RIOT

RIOT: Il simulatore di sommosse urbane, Banksy approved

Forse in pochi ricorderanno un gioco per Commodore 64 chiamato “La Rivolta” (molti purtroppo non credo ricordino neanche il Commodore 64 ) comunque, in un lontano pomeriggio del 1992, fatto di lunghe attese al cospetto di un Tv color 15 pollici e di litanie sentite sperando che i giochi fossero caricati, da una delle tante cassette audio tape, contenente i più disparati (e disperati giochi) saltava fuori sto gioco titolato “La rivolta”, il quale scopo e funzionamento rimane ad oggi uno dei grandi misteri dell’universo, ricordo solo che era ambientato in strada, in quella che sembrava una sorta di sommossa cittadina, e che il nostro alter ego elettronico aveva le sembianze di una “Suora” o “Sorella” in stile Sister Act, armata di bastone (santo?) pronta a menare in nome di Santi-Pietri-e-Paolo, Amen.

RIOT

Parlando quindi di rivolte e videogiochi arriviamo al motivo di questo articolo, RIOT, un progetto tutto italiano, parto della mente del Game Designer, Leonard Menchiari.

RIOT è il primo simulatore di sommosse cittadine (se si esclude il caposaldo di genere, il succitato “La rivolta” ) che offrirà la possibilità al giocatore di vivere l’esperienza di uno scontro urbano, con tanto di molotov, manganellate e fumogeni, tramite il gameplay strategico in tempo reale (RTS). Il gioco dallo stile grafico “pixelloso” retrò, ma sempre di moda ed efficacissimo, attinge alla realtà della storia ultra contemporanea sulla quale basa le proprie campagne, riproponendo le sommosse urbane più recenti ed eclatanti, dagli episodi dei NO TAV, agli scontri del G8 di Genova per citarne un paio, permettendo al giocatore di scegliere da che parte stare, impersonando le forze dell’ordine o i civili che protestano.

Il suo creatore Leonard Menchiari spiega che l’idea e l’ispirazione per un simulatore di rivolte, nasce dal suo personale vissuto, avendo assistito in prima persona ad alcune delle rivolte riproposte nel gioco, comprendendo che spesso la realtà è ben diversa da quello che i media raccontano, e che i motivi e le dinamiche di alcune azioni sono spesso travisate e mal trasmesse alle masse. La possibilità offerta da un esperienza videoludica del genere quindi, oltre che divertire in modo originale toccando un tema mai affrontato in un videogioco fin ora, può anche in qualche maniera essere formativa, aiutando il giocatore a comprendere qualcosa in più sulla delicata questione degli scontri civili, fenomeno frequente della nostra realtà e storia contemporanea.

Il progetto RIOT, partito un paio di anni fa con una campagna di crowdfunding su Kickstarter e Indiegogo, vedrà finalmente la luce dei nostri Smartphone-iPhone e Pc, probabilmente questa estate, acquistabile anche su piattaforma STEAM.

Nell’ attesa consigliamo ovviamente di recuperare un Commodore 64 e la cassetta di voi sapete cosa (ci impegniamo seriamente a cercare e postare screenshot di questo vecchio sconosciuto titolo)

Sotto trovate una video intervista a Leonard Menchiari, incontrato durante i giorni del WIRED NEXT FEST 2015, ed il video, già stra-cult, di un rivoltoso dalle idee molto chiare durante i recenti scontri di Milano NO EXPO.

Insert coin e ribellatevi usando la testa !!!

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INSERTCOIN

C'è una generazione che ha cavalcato l'evoluzione dell'unico "media interattivo" che sia stato in grado di unire il gioco alle altre arti, al cinema alla musica all'illustrazione, alla narrazione, alle emozioni. INSERTCOIN è quella generazione. È vuole raccontarla a tutti.

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